edizionE 2014

Puoi leggere il racconto di ogni giornata del Festival raccontata attraverso lo sguardo di OorlandoO, media partner dell'evento, cliccando sui diari che troverai lungo la pagina.

 

Manifesto edizione 2014

Il manifesto del Festival

La Brochure sfogliabile online (clicca sull'immagine)

Venerdì 29 Agosto 2014

Musicanti di Bacco

 

 

La Lucania è il luogo da cui parte il lungo viaggio dei musicanti. Una terra che conserva il fascino e la magia di popolazioni antiche, usi, costumi e tradizioni che si sono tramandate per secoli, terra di miracoli e di malocchi. I Musicanti partendo proprio dalla loro terra d’origine, ripercorrono i sentieri della devozione popolare, l’incontro e la fusione fra ciò che di sacro ancora conserva e ciò che affonda le sue radici nei rituali di dionisiaca memoria. Tarantelle, serenate e stornelli accompagnati dal suono del mandolino e dell’organetto, canti n’copp’ o tambur campani caratterizzati dal canto e dal ritmo serrato dei tamburi; uno spettacolo presentato con semplicità e genuinità, che trasporta il pubblico fra i suoni, le sensazioni e le atmosfere della tipica festa meridionale.

 

La formazione è composta da:

 

Diario di OorlandoO

Pinuccio Romanella: mandolino e organetto
Arianna Romanella: voce e chitarra
Domenico Lopiano: tamburi a cornice
Salvatore Trivigno : tamburi a frizione
Rocco Romanella: tamburi a frizione

Sabato 30 Agosto 2014

Collettivo Folcloristico Montano

 

 

Il «Collettivo folcloristico montano» suona e canta le Ottave, i canti del lavoro, sociali e di protesta ma anche d’amore e di rispetto per la civilta’ … civiltà dei Maggi e antichi brani dedicati alla donna, nenie per bambini e nonsense, da “Il carrettiere” ai Maggi della Montagna Pistoiese. Siamo nati perché vogliamo pensare alla nostra cultura, per capire da dove veniamo, per voglia di solidarietà e di comune sentire, per costruire insieme, per voglia di rispetto reciproco contro l’intolleranza.
«In un mondo in cui prevale la volgarità e si dimenticano le tradizioni le nostre radici, (“nel tempo degli dei falsi e bugiardi”, per dirla con Dante), abbiamo sentito il bisogno di tornare al lavoro anche perché c’è voglia di recuperare una tradizione della montagna e restituirla alla gente».
Questo e’ il nostro mondo, e crediamo che la musica sia comunque un modo per avvicinare le persone, anche di lingua e culture diverse.
I nostri concerti si svolgono nei posti piu’ differenti… dalla strada al palco del teatro, passando per feste di paese e ballo sull’aia. Chi non ci conosce puo’ rimanere un po’ sbalordito dal fatto che a volte le esibizioni sembrino “occasionali”, ”improvvisate”, ma questa è una parte importante del nostro repertorio che ci permette di mantenere intatta quella “freschezza” tipica di tutto cio’ che viene dalla tradizione popolare. Vi aspettiamo in giro a cantare con noi…

 

La formazione è composta da:

 

Diario di OorlandoO

Marco Licheri: organetto diatonico voce
Luca Licheri : batteria
Alessandro Dolfi: tamburello
Michelangelo Puccianti: chitarra acustica
diario OOFrancesco Buffi: fisarmonica
Elisabetta :chitarra voce
Leonardo Bartolomei: percussioni
Lorenzo: basso, violino

Domenica 31 Agosto 2014

Cardellini del Fontanino

 

 

Il Coro dei Cardellini del Fontanino, riordinato nel 1951 ad opera di alcuni cittadini amanti del colore locale e delle tradizioni, è formato normalmente da dieci elementi che indossano una uniforme di panno marrone e sono, o meglio erano, di estrazione “boscaioli”. Di ritorno dalle loro fatiche quotidiane, lungo i sentieri silenziosi del Monte Amiata, erano soliti intonare canzoni, stornelli, rispetti e strambotti che abili poeti estemporanei in ottava rima amavano comporre.
Questi canti trovavano poi il loro culmine ritmico, accompagnati dal “bei”, in gergo detto “tirulese”, bassi, falsetti, seconde e terze voci nei bar e nelle osterie di Castel del Piano, ridente paese alle pendici del Monte Amiata, dove li e solo li esiste quel tipico canto a cappella detto canto del “bei”, canto che, per il noto critico Giorgio Nataletti sarebbe vecchio di circa mille anni. Il coro a suo tempo, proprio per la sua tipicità, prese parte a diverse trasmissioni televisive come “Campanile sera” con Silvio Gigli, “Arrivi e partenze” con Mike Bongiorno, spettacoli radiofonici con Paolo Cavallina e numerose rassegne nazionali. Dagli anni 80 in poi il coro è cresciuto nella sua struttura vocale e si è fatto conoscere oltre che in numerose trasmissioni televisive, anche in gran parte d’Italia; il loro canto inoltre ha varcato i confini nazionali con spettacoli in Austria, Svizzera, Croazia e Francia dove, a Parigi, al teatro Dell’Alliance, in occasione della manifestazione “La cultura della Toscana”, venne inciso anche un disco.
Nel 2003 il coro ha festeggiato il suo cinquantesimo anniversario e in quell’occasione ha inciso un CD e stampato un libro dal titolo “Un volo lungo cinquant’anni”.
REPERTORIO
Si presume che le canzoni del repertorio dei Cardellini del Fontanino siano state scritte tra la seconda parte del 1800 e la prima metà del 1900 da cantori e poeti estemporanei del luogo e sono tutte mirate a prendere in giro le persone importanti del paese come il parroco, il farmacista e il padrone della fattoria, ma principalmente le donna; parlano d’amore, di matrimonio e dei fatti della vita quotidiana. Con la fine della prima guerra diario OOmondiale il ritorno dei soldati portò canzoni nuove come “la pinotSecondo Giornotula” e altre legate a quel periodo come la ”la Giulia” e le romanze, canzoni che i Cardellini del Fontanino hanno fatto proprie arrangiandole al loro modo di cantare.

Diario di OorlandoO

Le foto delle serate

Edizione 2016
Edizione 2015
Edizione 2014
Edizione 2013
Edizione 2012
Edizione 2011